Parrocchia Santa Giovanna Antida Thouret
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PROPOSTA DI UNA NOVENA A SAN ROCCO
 

Cari parrocchiani, si propone qui di seguito una Novena a S. Rocco, patrono contro la peste e le epidemie.

Chi lo desidera può unirsi e la può pregare da casa o in famiglia, nei prossimi giorni, per chiedere a Dio che passi presto questa epidemia e per tutti coloro che stanno soffrendo a causa di essa.

Come intenzione particolare potremmo chiedere a Dio la grazia della pronta guarigione di don Francesco e di don Giovanni.

Ogni giorno si inizia con il Segno di Croce.

Segue l’invocazione a S. Rocco del giorno corrispondente.

Infine si recita un Padre Nostro, un’Ave Maria e un Gloria al Padre.

 

 

 

NOVENA A SAN ROCCO

 

 

I giorno.

O glorioso San Rocco, che distaccato dalle agiatezze della tua nobilissima casa e vestito da povero pellegrino ti consacrasti generosamente al servizio degli infermi e dei moribondi colpiti da malattie contagiose ed epidemiche: ti preghiamo di staccare il nostro cuore da tutte le vanità del mondo e, infiammati dal sacro fuoco della carità, possiamo sacrificarci pienamente a vantaggio di coloro che soffrono e sono maggiormente abbandonati. Pater–Ave–Gloria

II giorno.

O glorioso San Rocco, che, sconosciuto dagli uomini, in abito così miserabile, e solo conosciuto da Dio, esponesti il delicato tuo corpo ai disagi incessanti ed alle aspre fatiche di lunghissimi viaggi per il bene del prossimo afflitto da sventura: fa' che anche noi, superate le difficoltà e le amarezze del pellegrinaggio terreno, imitandoti nel soffrire per amore di Gesù Cristo, possiamo incamminarci verso la patria celeste dei beati. Pater– Ave–Gloria

III giorno.

O glorioso San Rocco, che per la tua generosità nel consacrarti al servizio degli appestati e per le tue continue orazioni vedesti cessare la pestilenza e guarirne tutti gli infettati in Acquapendente, in Cesena, in Roma, in Piacenza, in Montpellier, in tutte le città della Francia e dell'Italia da te percorse: ottieni a noi tutti la grazia di essere -  per tua intercessione  -  costantemente preservati da un flagello così spaventoso e così desolante. Pater–Ave– Gloria

IV giorno.

O glorioso Santo, tu che conoscesti che base della vera perfezione è l'umiltà profonda: ottienici che, considerando i nostri peccati e la estrema nostra fragilità, impariamo a disprezzare le cose fugaci della terra e ad intendere che il Dio che resiste ai superbi, dona agli umili i tesori infiniti della sua grazia, e unendoli a sé li rende capaci delle più grandi opere di bene. Pater–Ave–Gloria

V giorno.

O glorioso Santo che, compreso l'infinito valore della Croce e della Passione di Gesù, volesti mortificare il tuo corpo in ogni maniera sapendo che le pene di questa vita sono fonti preziose di merito e di gloria per il Cielo: ti supplichiamo di ottenerci la grazia che, in mezzo ai ribrezzi ed alle croci della vita sappiamo imitare la santa rassegnazione di Gesù nel Getsemani e sul Calvario. Pater–Ave–Gloria

VI giorno.

O glorioso San Rocco, che riuscisti così bene a sacrificare non solo gli agi e le cose di questo mondo, ma anche a sacrificare te stesso nella perfetta rinuncia di tutti i tuoi risentimenti umani: ottienici da Dio che anche noi, morti alla nostra volontà e ai nostri gusti disordinati, ci decidiamo a seguire Gesù per la via della Croce, e fa' che non ci manchi la forza necessaria per sopportare le pene e le avversità di questa vita. Pater–Ave–Gloria

VII giorno.

O glorioso San Rocco, che colpito da morbo pestilenziale nell'atto di servire ad altri infetti, e posto da Dio alla prova dei più spasmodici dolori, domandasti ed ottenesti di essere posto lungo la strada, e quindi, da questa scacciato, ti ricoverasti fuori della città in una povera capanna dove da un Angelo vennero risanate le tue piaghe, e la tua fame fu ristorata da un cane pietoso che ogni giorno portava un pane tolto alla mensa del suo padrone Gottardo: ottieni a noi tutti la grazia di soffrire con inalterabile rassegnazione le infermità, le tribolazioni, le disgrazie tutte di questa vita, nell'attesa costante e fiduciosa del soccorso necessario: poiché quel che veramente serve all'uomo, può provenire solo dal Cielo. Pater–Ave–Gloria

VIII giorno.

O fedelissimo servo di Dio che, tornando alla tua patria, estenuato dalle penitenze e in abito da pellegrino, fosti ritenuto da tutti come una spia nemica e fosti ingiustamente messo in carcere, ove penasti per cinque anni, conformandoti in tutto al divino volere: ti supplichiamo umilmente di farti per noi mediatore in Cielo perché possiamo sempre, col tuo esempio, sopportare ogni affanno ed ogni tribolazione per amore di quel Dio che tutto dispone a sua gloria e a nostro bene. Pater–Ave–Gloria

IX giorno.

O glorioso Santo che, vissuto nella carità e nel sacrificio, desiderasti morire nello squallore di un carcere, ignoto a tutti, lasciando solo a Dio la cura della tua reputazione: fa' che noi, dopo avere impiegate tutte le nostre forze per il bene e per la virtù, col nome di Gesù e di Maria sul labbro e nel cuore, ci addormentiamo placidamente nel Signore non curando gli onori degli uomini ma votati solo al premio infinito che il Re dell'eterna gloria tiene preparato per i suoi servi fedeli nella beatitudine del Cielo. Pater–Ave–Gloria


 

 

 

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